E’ morto Malcolm McLaren. Il padre dei Sex Pistols, il sedicente inventore del punk, il tizio della grande truffa del rock n roll, quello che Johnny Rotten non riesce a dire il suo nome senza diventare paonazzo e sputare per terra. L’uomo che ha avuto l’intuizione di vendere la ribellione come un genere musicale e il genere musicale come una linea d’abbigliamento ed è scappato col bottino prima che qualcuno potesse accorgersi di niente.
Da proprietario di un negozio in cui i ragazzini andavano a tacheggiare si è inventato impresario di quei ragazzini, convinti che fosse una loro idea. La sua prima mossa è stata far fuori dal gruppo l’unico che sapeva suonare e prendere al suo posto uno che piaceva alle tipe. Un genio. Un Eroe.
No, non ha inventato il punk, musicalmente parlando c’erano già Iggy e gli Stooges, i Velvet Underground, Patty Smith e i Ramones. Ha inventato le boyband, cazzo. Nel 1977.
Poi ha spaziato dal rock al rap all’elettronica all’opera, ha coniato il termine “new wave” e ha contribuito alla nascita del new romantic, tutte cose per le quali, bisogna dargliene atto, non ha mai chiesto scusa. Ha messo le mani ovunque, film libri televisione vestiti pornografia, l’unica cosa che gli mancava era l’isola dei famosi, ma lì c’era già stato Johnny Rotten, bummer. Aveva un talento, questo non lo può negare nessuno, era costantemente sintonizzato dieci anni nel futuro, ma nonostante questo non gli è mai riuscito di replicare il trucchetto dei Pistols — e ci ha provato, più che animosamente: chiedete ai Bow Wow Wow. Chi? Appunto. La cosa gli ha sempre dato un po’ al cazzo.
Aveva 64 anni, d’accordo, il tumore e tutto, ma mi ha preso alla sprovvista. Ho sempre pensato che sarebbe morto scontrandosi all’ultimo sangue con John Lydon, fu Rotten, per l’ultima sterlina sull’ennesima riedizione di Never Mind the Bollocks.
Con lui se ne va la grande figura professionale del manager che sparisce col malloppo, imprescindibile nel folklore della muscia contemporanea, ma ormai tristemente eclissata delle grosse etichette, le case discografiche, le multinazionali che si ciucciano i soldi ma non hanno la decenza di sparire.
A lungo ingiustamente sottovalutato, da molti era considerato uno stronzo come tanti o non considerato affatto; la verità è che lo spazio ha Darth Vader, i fumetti il Dottor Destino, la musica aveva Malcolm McLaren.
La fabbrica della musica non si ferma un momento, non prende fiato nemmeno in agosto, è un organismo vivo, pulsante, sempre in movimento, che non ti da il tempo di scrivere una blogata traboccante di elogi e approvazione sui dARI che, cazzo, sono passati due giorni ed è già il momento di parlare di qualcun altro!
Il Genio è un duo indie/pop che si fa strada nel mio computer attraverso una discussione sui tormentoni estivi, ma non ci vuole molto per capire che il loro “Pop Porno” non è un tormentone, è Puro Potere Ipnotico Destinato A Dominare Il Mondo.
Il Genio non sfoggiano un abbigliamento particolarmente ricercato, su myspace hanno solo tremila amici (contro gli ottomila di Gesù e i diecimila dei dARI) e per di più sono leccesi, tutti motivi per cui probabilmente nessuno li amerà mai, ma hanno al loro arco una freccia avvelenata che i dARI se la sognano di notte: un video in rotazione su allmusic che, sprezzante del fatto che nessuno che guardi allmusic conosce Godard, cita Godard.
Con buona pace del sapientone secondo cui il regista del videoclip “imita male Tarantino”, la scena è evidentemente ispirata a Vivre Sa Vie (con una spruzzatina di Bande a Part, dai, che fa sempre figo menzionarlo).
Che poi vaffanculo, io li odio quelli che parlano come se il cinema non esistesse prima di Tarantino: costringono quelli che parlano come se il cinema non esistesse prima di Godard a odiare Tarantino, e il che è un peccato visto che Godard e Tarantino sarebbero i protagonisti della fanfiction yaoi angst definitiva.
Se solo Godard non fosse impotente e Tarantino brutto, ma non credo che sia un problema che ha mai fermato chi scrive fanfiction.
Senti gli Uochi Toki su mtv e ti sembra un segnale considerevolmente tangibile che la fine del mondo è vicina. Poi ti rendi conto che è solo mtv: brand new e che il pezzo è solo una collaborazione con un Uochi Toki. Ma fa impressione lo stesso.
I testi più geniali e la voce più cattiva del mondo della musica indipendente-alternativa-no-di-più al servizio del popolo bue si abbassano finalmente alla logica dei ritornelli. Questo è un grande giorno per chiunque guardi MTV, anche se probabilmente non se ne rende conto.
Dal forum di Anna Tatangelo, che Matt frequenta assiduamente per essere sempre il primo a sapere ogni novità su una delle firme più acclamate (e invidiate!) della musica italiana, vi incollo un significativo accenno a quanto accaduto in un’altra intensa serata di dopofestival:
Allora ho seguito fin ad ora il festival e seguenti dopofestival…Ieri sera il festival nn c’era ma hanno trasmesso una serata speciale del dopofestival…io l’ho seguito con la speranza ke come ospite ci fosse anke la nostra anna ma evidentemente per qualke impegno non ha potuto essere presente…I conduttori quali Elio e le storie tese non hanno fatto altro ke parlare male di Anna della sua canzone e di Gigi D’alessio il quale veniva criticato per aver sbagliato grammaticamente a scrivere il testo della canzone Il mio amico….Il tema della serata e’stato quello…E quel cretino di Elio non perdeva occasione nel fare battute idiote su alcuni frasi del testo dicendo ke erano frasi senza senso e ke nemmeno freud riusciva ad interpretarle…Be io credo ke sono un ignorante come lui nn possa capire il significato di una frase ke dice:e a ki dice ke nn sei normale tu nn piangere su quello ke nn sei…Ma ke ci vuole a capire ke il messaggio ke anna riferisce all amico e quello ke dice Non piangere su quello ke nn sei anke se gli altri ti dicono ke non sei normale…E poi criticava anke la frase se il cuore batte forte da vita a quella morte ke vive dentro…Ma Allora sei proprio un grande ingnorante caro Elio E le tue storie tese come cavolo ti kiami tu…Mi sembra palese ke e’una metafora e ke anna voglia dire all amico ke se il suo cuore batte forte riesce a dar vita a quell senso di angoscia e di solitudine ke vive dentro di lui…E allora voglio dire a questo Elio ma ki sei tu per giudicare tu ke l’unica canzone ke hai fatto si kiama la terra dei cachi…quindi non puoi proprio parlare…E come ti permetti di giudicare e di offendere la professionalita’di un artista come Gigi D’alessio?Perche’non ammettere ke l’unica canzone bella del festival e’proprio quella ke ha presentato la nostra Anna e ke e’l'unica piu orekkiabile anke a livello di ritmica?Quindi Basta Elio e tutto il dopofestival ci avete rotto le scatoleeeeeeeeeee…parlate piuttosto di quel tricarico ke c’e'mancato poco ke si addormentasse sul palco mentre cantava o anke di quel toto cotugno ke non ha fatto altro ke stonare tutto il tempo…Insomma cambiate discorsoooooooooooooo siete inutiliiiiiiiiiiii…e poi la vostra invidia e’la forza di Annaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa………ragazzi vi kiedo scusa per lo sfogo ma non potevo farne a meno…….Elisa
Ma non saltate subito alle conclusioni, non è per sparare sulla croce rossa che vi ho qui riuniti: quotavo il post di apertura solo per inserire in un contesto questo intervento, ben più pregnante:
Sei troppo simpa…Soprattutto quando hai detto tutta incavolata:<<Ma allora caro Elio e le tue storie tese o come cavolo ti kiami tu>>
Ecco. So cosa state pensando, non riesco a crederci neanche io, è follia pura.
Nel 2008 qualcuno dice ancora “sei troppo simpa”!!!
E’ difficile prendere una posizione tra due artisti di cui sai poco e te ne frega anche meno, ma come non dedicare almeno un LAWL gigante a Tiromancino/Federico Zampaglione che, checca isterica come mai avrei immaginato, arriva trafelato agli studi del dopofestival per litigare come nella peggior puntata di uomini e donne con Frankie Hi NRG -reo di aver detto che la canzone di Zampaglione era bruttina, cosa che, pur non avendola sentita, non stento a credere.
A parte che io avrei buttato lì un “non avevo niente da fare e visto che si parlava di me ho pensato di fare un salto” piuttosto che raccontare che ero ad una festa e che ho mollato tutto e tutti solo per venire a insultarti perché sono una checca isterica, ma vabbè, il discorso si tinge di epic e surreale quando, esauruti gli argomenti che ancora potevano far pensare a un serio scambio di opinioni (lolwut?), Zampaglione afferma con estrema classe di vendere anche molti più dischi di Frankie. Un fine gentleman che ognuno di noi segretamente brama di aver al proprio tavolo.
Esigenze di copione hanno costretto gli Elii a interrompere la disputa, ma se gli avessero dato qualche altro minuto sono pronto a scommettere che Zampaglione avrebbe perorato la propria causa aggiungendo di avere anche la macchina più grossa.
NOTA: no, matt, lo so che ti piacerebbe ma non sto seguendo il festival e nemmeno il dopofestival. ci tenevo solo ad essere testimone di un momento come un altro in cui un personaggio random di un ambiente artistico random si rende ridicolo in un contesto random.
ero qui e ho visto il video.