fuckantastic

April 27th, 2010 » internets, all of them, la faccia come il culo     

l’ultimo disperato tentativo di MTV di convincerci che è “giovane”

Candidare internet al Nobel per la pace.

Questo e fare Jersey Shore.
No sul serio, ragazzi, ci state dentro un casino.

E la notizia è di soli quattro mesi fa, caspita, se ne ho sentito parlare oggi per la prima volta in vita mia significa che sta proprio rockeggiando (segnatevelo, tizi addetti al “contatto con altre forme di vita” di MTV: a noi giovani piace aggiornare il nostro status su facebook più volte al giorno e quando una cosa va forte diciamo che rockeggia).

“Candidare Internet al Premio Nobel per la Pace” – ha dichiarato Antonio Campo Dall’Orto, Executive Vice President for Music Brands of MTV International, “è tuttaltro che una provocazione e la sosteniamo perchè la Rete è un grande strumento di democrazia e confronto pacifico. Internet è la dimostrazione che parlare liberamente, ascoltare gli altri e relazionarsi senza censure può cambiare il mondo. Per questo siamo felici di allearci con Wired in questa iniziativa, perchè dar voce alle idee, ai pensieri e alle iniziative che costruiscono il futuro dei giovani è essenziale per MTV, ora più di sempre.”

E se l’ha detto uno che ricopre il ruolo di “Executive Vice President for Music Brands” c’è da crederci (ah, se solo dire le cose in inglese ci facesse diventare di colpo americani!), si vede che è dalla nostra parte, mica come un Direttore Generale di Telecom qualunque! Loro ci credono davvero, ragazzi: non è come se questo imprenditore che parla di democrazia e libertà di parola, di “dar voce alle idee”, “senza censure” e “cambiare il mondo”, fosse la stessa persona, giovane e dinamica, che per una battuta ha licenziato Luttazzi da La7. (ma con un SMS, che è giovane e dinamico, proprio come MTV.)

Possiamo solo immaginare quali altre brillanti iniziative per convincere i giovani che MTV ha qualcosa a che fare con loro tireranno fuori dopo che anche questa sarà finita nell’oblio. Ecco alcuni spunti:

- petizione per convincere twitter ad aumentare i caratteri disponibili

- disegno di legge per legalizzare la marijuana

- video-contest per realizzare uno spot contro le tipe che non te le danno

April 27th, 2009 » internets, all of them, troppa tv fa bene     

prendersi la pallottola al posto vostro

su Serialmente provo una cosa che non rifarò mai più, quatto pilot orendi in un articolo solo.
(che poi Harper’s Island va visto. tutto. subito.)

April 9th, 2009 » internets, all of them, troppa tv fa bene     

mulini a vento fatti di internets

Il mio problema di morbosa dipendenza da il venerdì di Repubblica, ben lungi dall’essere risolto, regala sempre grandi momenti di lulz perché niente mi rallegra di più che aprire il mio giornale dei programmi di sinistra preferito e leggere cose che mi fanno esclamare “ehi, ma questo non è affatto di sinistra! ma cosa sto leggendo?”.

Frecciatine perfettamente evitabili di questo tipo tradiscono tutta la paura e la frustrazione di chi fa un lavoro che internet ha reso completamente obsoleto, e già così la cosa fa molto ridere. L’effetto comico è poi ampliato esponenzialmente dal tentativo di sembrare spiritosi e disinvolti usando quello che posso solo immaginare pensano sia il “linguaggio dei giovani” – ed è bellissimo che un giornalista nel 2009 non abbia ancora capito che non esiste alcun linguaggio dei giovani – e definendo i fan delle serie tv “impallinati“, che più che a un nerd – presumo fosse quello l’intento – mi fa pensare a qualcuno che era a Chicago nel 1930 e ha mancato di rispetto a Tony Camonte.

Ognuno tira l’acqua al suo mulino, direte voi, non c’è niente di male.
Anzi. E’ rimarchevole il coraggio e la risolutezza di chi nel suo disperato tentativo di urlare al mondo “servo ancora a qualcosa!” riesce in una sola frase a dare dello sfigato a chi:

1) conosce l’inglese
2) sa usare internet per qualcosa che non sia facebook e prendersi i virus sui siti porno
3) offre un servizio migliore e più accurato di qualsiasi cazzo di traduttore “professionista” (è utile ricordare che le nostre serie sono in mano a gente che traduce “dinner is on me” con “si cena su da me”) o di pagina 777 del televideo, lo fa gratis, unicamente per passione e non rompe i coglioni a nessuno

Tutte cose che in qualsiasi paese civilizzato sarebbero non dico encomiabili, ma sicuramente scontate e normali.
Non qui. Non quando queste cose collidono con gli interessi di un rivista che è tutta progresso-innovazione-Obama ma solo finché fa comodo. Quando il vento tira da un’altra parte fa il suo ingresso trionfale la retorica del “noi siamo ggénte semplice, non sappiamo mica trafficare con queste diavolerie moderne tipo internet!”, e i normali diventano gli altri, quelli che sono ancora fermi a dieci anni fa.

Chi scarica le serie invece di aspettare pazientemente che le mandi in onda Italia 1 all’una di notte è prima uno sfigato, poi uno spocchioso e infine un impaziente esagitato che non sa divertirsi in base a un misterioso assioma per cui guardare i telefilm in contemporanea con gli USA significherebbe “ROVINARSI TUTTO IL DIVERTIMENTO”.
E a questo punto la crociata contro gli “impallinati” diventa donchisciottesca, perché arrivare a sostenere che una serie – lasciamo perdere Lost, che a me fa pure cagare – se la gode solo chi se la guarda con un anno di ritardo e tradotta male, ha del meraviglioso.

December 30th, 2008 » internets, all of them     

l’importante è dire berlusconi merda/2

Grazie alla magia dei referrer ora posso sapere quando vengo frainteso anche su altri siti. È un bene? È un male? Solo il tempo potrà dircelo.
Intanto pare che certe mie avanguardistiche idee sulla politica abbiano creato scandalo su un forum, ma con grande sollievo della collettività, questa volta Batman non è stato tirato in ballo. Non è nulla di eclatante, forse ad affascinarmi è solo l’intrinseca e meravigliosa coerenza che c’è nello scontrarsi con una allarmante carenza di originalità e ristrettezza di opinioni presso persone che per parlare di politica hanno bisogno di un posto che si chiama “politica online“.

Nel post “l’importante è dire berlusconi merda” riportavo qualche pezzo di un’intervista dai toni vagamente celebrativi fatta un mesetto fa a Roman Polanski e mi interrogavo sulla reale necessità di incensare un latitante solo perché parla male di Berlusconi.
Mi ha un po’ infastidito sentirmi dire “lol, siete proprio nella merda” da un personaggio che nella vita evita le conseguenze delle proprie azioni perché ha più soldi degli altri, e ho trovato di cattivo gusto che facesse della banalissima retorica su furberie e disonestà di altri quando lui scappa dalle legge da tipo 30 anni. Ma vabbè. Il problema non è Polanski, il problema è quella sinistra di eterni quattordicenni per la quale è stato confezionato il pezzo, quella che di fronte alle dichiarazioni antiberlusconiane di Polanski fa la ola e glissa convenientemente su certi dettagli del suo passato, quella sinistra che questiona sulle corna invece che sui programmi, quella che nel 2008 ha ancora bisogno della consolazione che “persino all’estero conoscono le nostre magagne” e non disdegna la sicurezza di poter dire che un grande artista “la pensa come noi”, mostrandosi non poi tanto diversa da NOI DI DESTRA che stiliamo una classifica coi PERSONAGGI CELEBRI DI DESTRA TIPO GABRY PONTE.

Quotato su un forum dove si fa LOTTA POLITICA coi fotomontaggi su Berlusconi, il post ha suscitato la seguente reazione: “SE HAI DELLE RISERVE SU POLANSKI SEI UN EMILIOFEDIANO!!!1″, confermando l’idea che avevo fin dall’inizio che se dici qualcosa di negativo sul Berlu c’è gente pronta a perdonarti di tutto. Lo stupro premeditato di un minore diventa infatti “la faccenda della 13enne” che qualche maligno, c’era da aspettarselo, avrebbe tirato fuori (più avanti la 13enne diventa una troia che ci stava. e poi gli ha fatto causa solo per i soldi. in Spagna era legale). Insomma, è più di cattivo gusto che ne abbia parlato io, che non che lui l’abbia fatto, secondo chi mi da “cane” che “morde il dito che indica la luna”.
Poi ognuno ha diritto a pensarla come vuole ma attenzione, perché questi sono gli stessi che quando invece è un prete ad abusare di un minore non diventa “la faccenda del chierichetto”, ma gridano allo SCANDALO e alla CHIESA CORROTTA e al VATICANO CHE NON PAGA LE TASSE E STUPRA I NOSTRI FIGLI che è sacrosanto ma, uh, mi pare di sentire una vocina che sussurra “due pesi due misure”.

Azzeccatissimo, comunque, il parallelismo col cane, col dito, la luna e tutto il resto. Perché, sì, se un criminale indica la luna la gente dovrebbe essere in grado di rispondergli “Grazie, la vedo anche da solo. Piuttosto lei che ci fa a piede libero?”.

Quello che evidentemente è troppo complesso per trasformarlo nello slogan di una manifestazione di liceali, e quindi non capiscono, è che possono starti sul cazzo anche due persone alla volta. Anche se di schieramenti apparentemente opposti.
Chiedersi come, chi, perché, da che pulpito, a vantaggio di chi una certa cosa, per comoda che sia, viene detta mi sembra abbastanza ragionevole. Se non elementare, scontato.
Ma come il sedicenne che pensa di essere maturo e fuori dal coro perché ascolta i Green Day, ci sono anche molte pecore che si credono dei pensatori indipendenti al sicuro dalla demagogia delle destre borghesi perché odiano Berlusconi. E Dio abbia pietà di te se non ti esalti e non ti indigni per le stesse stronzate: potresti scoprire di essere uno che guarda il TG4!

December 26th, 2008 » internets, all of them     

ho scritto dei numeri a caso quindi ho ragione

Avete sicuramente presente quelle persone che si sentono sempre parlare al bar dello sport, dal parrucchiere, o in coda presso il proprio spacciatore, convinte che “se erano loro il mister” la maggior parte dei problemi di ordine mondiale come la fame, la crisi, le poste o le ferrovie dello stato erano risolti già da un pezzo perché “saprebbero loro cosa fare”[1].

Sarà che io proprio non riesco a bermela questa sua immagine di seria professionista e infaticabile lavoratrice a cui invece sembrano disposti a credere tutti quelli che l’hanno vista cavalcare un toro meccanico a Buona Domenica, ma mi viene sempre in mente quella gente là, ogni volta che la Carlucci apre bocca palesando ignoranza e arroganza, ed elargendo luoghi comuni da mercato del pesce su questioni che non conosce e che non la competono.
Dopo i suoi personalissimi -e con “personalissimi” intendo che in una società perfetta tipo il Giappone feudale sarebbe stata costretta a fare seppuku solo per averli pensati- pareri sulla comunità scientifica internazionale e sul gameplay di Kingdom Hearts II, eccola che interviene sulla “pirateria informatica”. E non fa prigionieri.

In estrema sintesi ho intenzione di dimostrare, a tutti coloro che credono di risparmiare scaricando illegalmente materiale multimedia da Internet, che si sbagliano e di grosso.Partiamo da alcuni dati forniti dall’Enel desumibili da un documento ufficiale, di cui riporto di seguito un estratto, contenente un analisi dettagliata dei consumi energetici derivanti dall’uso del personal computer in casa: “……Oggi ci occupiamo invece del personal computer, strumento ormai familiare per giovani ed adulti [2] che, a sorpresa, si rivela anche lui abbastanza vorace in quanto a consumi energetici; [...] il PC dell’esempio, tenuto acceso per 10 ore al giorno ci costa 60 eurocent al giorno; cifra che sembra ridicola, ma che moltiplicata per 365 porta a circa 200 euro.” [...] un personal computer che ci permetta di scaricare velocemente materiale multimediale molto voluminoso non costa meno di 1000 €. A questi vanno aggiunti il costo dei supporti informatici, sui quali copiare film e musica scaricata illegalmente, che potremmo quantificare in 100 euro annui. Aggiungiamo ora il costo della bolletta telefonica: le tariffe flat, ovvero tutto incluso, costano mediamente tra i 20 e i 30 euro mensili, vale a dire circa 300 euro annui. Sommando le cifre calcolate finora arriviamo ad un totale che oscilla all’incirca tra i 1600 euro e i 2000 euro. Sapete cosa avrebbe speso un utente medio se avesse noleggiato, tutte le uscite disponibili, in un comune videonoleggio? Tra i 1100 ed i 1300 euro, sempre calcolati su base annua, con un risparmio netto calcolabile tra i 500 ed i 700 euro. Senza calcolare, fatto di importanza non secondaria, la pessima qualità di filmati scaricati dalla rete rispetto a prodotti ufficiali messi in commercio dalle case cinematografiche.

x tutto da verificare + y assolutamente arbitrario = z, con z > millemigliardi = LOL PWNED STUPID NOOB!!1

Al di là dell’ingenuità, quasi sicuramente in cattiva fede, di dare per scontato che si usi il computer solo per scaricare, per cui “spegnere emule = spengere tutto”, sarebbe sufficiente a quanto pare che questi pirati informatici rinunciassero alla PESSIMA QUALITÀ ILLEGALE E I COSTOSISSIMI SUPPORTI e si riversassero in massa nei Blockbuster della propria città per mettere d’accordo major e consumatori in un magico girotondo di amicizia e armonia.
Non fa una piega.
SE SOLO in Italia circolassero i porno giapponesi amatoriali con le liceali underage ermafrodite che vengono molestate in metropolitana da un grupoo di salarymen guidati da Kamen Rider.
Le cose sono due, o Blockbuster si rifornisce al più presto o ne fa uno la Carlucci. Ora. Nel ruolo della metropolitana.


[1] soluzioni, non per niente da bar dello sport, che nell’83% dei casi comprendono: licenziare tutti, arrestere tutti, licenziare e arrestare tutti.

[2] nuova regola: chiunque usi la forma eufonetica (o eufonica, il web non sa decidersi) di e “ed” dopo una parola che non comincia per e e ha subito dopo un’altra d non sa scrivere, non ha orecchio, è chiaramente un messo di Satana e non può aver ragione.

November 4th, 2008 » internets, all of them, la faccia come il culo     

noi di destra siamo talmente fail che facciamo il giro e diventiamo epic

Per tutti quelli che credevano che il rischio peggiore che si potesse correre a passare del tempo su facebook fosse fare il test per vedere che principessa Disney sei, volere tanto tanto tanto uscire Belle e invece scoprire che sei Cenerentola, beh, sappiate potrebbe andarvi peggio. Per esempio potreste incontrare l’equivalente umano di scoprire che la tua ragazza ti ha tradito con una banda di motociclisti e ti ha passato l’aids leggendolo sul suo profilo di facebook: gente che ritiene doveroso occupare preziosi byte dell’internets per pubblicare esternazioni fatte di SFIGA e di Kryptonite come

Guardando la tv,ovviamente enfia di immagini di manifestazioni e scontri,mi sono trovato di fronte ad un’innegabile ed atavica realtà:seppur la protesta non dovrebbe avere colori,è incontrovertibile la differenza tra NOI di destra e i soggettoni di sinistra…ovviamente con le dovute eccezioni che a volte celano il cattivo odore dell’ipocrisia.
NOI DI DESTRA non facciamo manifestazioni perchè fieri di portare avanti le nostre idee all’interno della società e non fuori;
NOI DI DESTRA non amiamo cantare contro qualcuno semplicemente perchè lo rispettiamo,cercando anche di comprendere,da ottimi ascoltatori,le sue infauste ragioni;
NOI DI DESTRA portiamo avanti le nostre idee cercando di tutelarle come un bene prezioso,non avendo bisogno di riunirci in branco per ricordarci di essere “qualcuno”;
NOI DI DESTRA guardiamo sorridendo i “comunistelli” facinorosi,li osserviamo quasi con pietà,cerchiamo di tollerare il loro “male” con profonda e acclamata superiorità;
NOI DI DESTRA non ci facciamo intimorire dalle piccole bestioline messe tutte in fila che ci urlano:”FASCISTI!”,perchè noi lo siamo,storicamente…ed è un dato di fatto.E’un onore per noi;
NOI DI DESTRA non abbiamo bisogno di protestare per sentirci uniti;
NOI DI DESTRA (consentitemelo) non vestiamo con abiti sgargianti e ridicoli e alle sciarpe-kefiah,peraltro oggettivamente di pessimo gusto,preferiamo quelle Burberry;
NOI DI DESTRA (consentitemelo) non amiamo la sciatteria e la mancanza di pulizia ma amiamo l’ordine e la compostezza…e godiamo della nostra bellezza;
NOI DI DESTRA diamo importanza alla fede,alla famiglia,ai principi ed ai valori e non alle Assemblee permanenti;
insomma…NOI DI DESTRA abbiamo qualcosa di più.
Viene in mente Orazio che diceva:”ODI PROFANUM VULGUS,ET ARCEO”ovvero “ODIO LA MASSA IGNORANTE E ME NE TENGO LONTANO”…ah dimenticavo,NOI DI DESTRA abbiamo più cultura.

Inutile stare a sottilizzare, NOI DI DESTRA solchiamo lo spazio a bordo di astronavi alimentate dal nostro autocompiacimento: anche se muoveste delle obiezioni saremmo già troppo lontani per sentirle. E in ogni caso NOI DI DESTRA, sempre  elegantissimi e sicuri di noi stessi, stiamo stilando una lista di personalità di spicco che hanno reso celebre e irresistibile il nostro pensiero (o decontestualizziamo o inventiamo direttamente il pensiero di altri per far sembrare che siano dei nostri pure loro), quindi per favore non disturbateci, siamo impegnati a ownare i comunistelli facendogli pesare che noi abbiamo Franco Califano, Gabry Ponte ed Elisabetta Canalis.