fuckantastic

December 21st, 2008 » fighette     

buon natale, figli di puttana

Come in quei film in cui Babbo Natale porta a un bambino un guantone da baseball invece della Barbie “Hitchcock’s The Birds – Tippi Hedren lookalike” che tanto desiderava e il bambino smette di credere in lui, pare proprio che un idiota che non conosco abbia perso la stima che aveva di me.
Mi pare l’attacco ideale per il post natalizio che tutti stavano aspettando.

Ganishuka the fanboy says:

Minchia Kaw sei davvero un drago, ma dimmi quando spari a zero sui film e telefilm trai forse energia sessuale, ti ecciti?
Perchè non riesco a capire davvero come tu possa giudicare certe opere come the Dark Knight dicendo che sono brutte e per di più mettendole in relazione a certe porcate come Dragon Ball Evolution.
Posso capire che Batman ti stia in culo come supereroe o che ti stiano in culo i supereroi in generale ma da qui a dire che il film di Nolan fa cagare perchè ha appena appena accenate le tematiche omosessuali oppure per l’ attitudine dei fanboy di scoprirsi perdutamente innamorati di gente morta, ne passa davvero molta di strada.
Forse rimpiangi i Batman di Joel Schumacher oppure il vecchio telefilm con Adam West? Magari non hai mai provato a leggere un fumetto di Bats e ti sei limitato a vedere qualche episodio di The Batman su italia uno.
Ma il lavoro di Nolan è stato estremamente professionale ed innovativo. E’ risucito a portare sul grande schermo una trasposizione cinematografica aperta a tutti non solo al pubblico di nicchia che legge i comics e tutto questo mantendo l’ integrità dei vari personaggi così come sono nel fumetto.
Ma zoOmg che sciocco che sono, sto parlando con il possente Kaw!!! e sono più che certo che fra un paio di anni farà lui un film su Batman come si deve in barba a Nolan ed a tutti quelli che la pensano diversamente.
Vai Kaw siamo tutti con te, quanto sei figo.

Mi dispiace ma se prima avevo un briciolo di stima per le cose che scrivevi ora anche quello se ne è andato per sempre. Scrivi solo ed esclusivamente in base al tuo gusto personale senza fornire un minimo di documentazione oggettiva oppure basandoti su alcuni dati certi. Ti preoccupi di fare la battuta mega imba infarcendo la tua recenzione con lol è zoomg nei punti morti poi vai davanti allo specchio ti guardi negli occhi e dici: “Minchia sono bello, sono proprio un figo quasi quasi me lo meno perchè si Kaw solo tu mi fai impazzire”.
Sei come tutti gli altri che recensiscono solo perchè hanno una tastiera in mano, nulla di più. Un giorno magari ti vedrò al ring di Buona Domenica a commentare i ragazzi del GF.
Quindi concludo esprimendomi in modo tale che anche tu possa capirmi prendendo in prestito una affermazione da Sgarbi: “Documentati prima di parlare, CAPRA”

Ho cercato e ricercato nel post in questione il passaggio esatto in cui insinuavo che la madre di Ganishuka fosse una prostituta, ma non sono proprio riuscito a trovarlo. Perché non c’era.
E a quel punto ho realizzato che Ganishuka è speciale, Ganishuka non è un commentatore come tutti gli altri che possono essere d’accordo o avere da ridire su qualcosa che ho scritto. Ganishuka è un cyborg con l’aspetto di Summer Glau inviato dal futuro per contestare quelcosa che non ho scritto.

non riesco a capire davvero come tu possa giudicare certe opere come the Dark Knight dicendo che sono brutte e per di più mettendole in relazione a certe porcate come Dragon Ball Evolution.

Uno impiega tempo e risorse per sensibilizzare le masse, cerca di fare un ragionamento sull’importanza di non giudicare un film che non è ancora uscito e questo è il risultato: brutta gente che fa brutti commenti su un film che non è ancora uscito.
Giù le mani da Dragonball EVOLUTION, Ganishuka!! Come ti permetti di definire “porcata” il film migliore di tutti i tempi quando io la penso diversamente?? Quanto vorrei che avessi un blog anche tu, almeno potrei lasciarti un commento stizzito in cui sembro una checca isterica e sostengo che sei un idiota perché hai avuto l’ardire di esprireme un parere, argh!

E comunque dov’è che avrei messo in relazione Dragonball con Dark Knight? Ho detto che uno lo si può valutare obiettivamente perché è uscito e l’altro no perché non esiste.
Dove ho detto che sono sullo stesso livello?
Stavo facendo un discorso sugli adattamenti, ho fatto un esempio e cazzo Ganishuka, dovrai fartene una ragione: questo blog non ha paura di usare le figure retoriche!

E continuiamo su questo filone.
Dove ho scritto che odio i supereroi? L’unica cosa che ho imputato al film di Nolan è di essere troppo lungo ma mi sa che per capirlo era necessario -mah- leggere quello che ho scritto. Io adoro Batman, questa è una cosa che va chiarita, e Nolan mi ha fatto incazzare perché ha completamente messo da parte lui e la sua omosessualità per concentrarsi su quell’irritante marchetta che è il Jocker di Heath SANTOSUBBITO Ledger.

Ma alla fine la questione si riduce a questo: a uno Dark Knight non è piaciuto, a un altro sì.
Avrebbe potuto finire qua e invece no, bisognava rendere chiaro ad ogni costo, a tutti i presenti, che uno dei due è un idiota: come poteva mancare all’appello l’atteggiamento passivo-aggressivo preferito da chi non ha un cazzo da dire, la mitica, impareggiabile ultimate weapon of doom AND mass destruction “sono curioso di vedere come lo facevi tu”.

Sgomento! Accidenti, è vero, io non sono un regista, ora che tutti sono a conoscenza di questa scomoda verità non posso fare a meno di rivedere le mie opinioni!
Su Batman e su tutto il resto!

- questo latte fa schifo
- sono più che certo che fra un paio di anni farai tu del latte come si deve in barba alle mucche e alla centrale del latte e a tutti quelli che la pensano diversamente.

- questa sedia mi si è rotta sotto il culo
- sono più che certo che fra un paio di anni farai tu una sedia come si deve in barba ai falegnami e all’IKEA e a tutti quelli che la pensano diversamente.

E così di seguito.

So che per alcuni questa rivelazione avrà del sorprendente, ma quando un artista decide di fare qualcosa, decide anche di mettersi in gioco, di esporsi al giudizio della gente; gente a cui la sua opera potrà piacere o non piacere e che non si farà problemi a, uh, dirlo. E l’ultima cosa di cui ha bisogno l’artista, quando a qualcuno non piace quello che ha fatto, è un nerd che ha studiato retorica all’asilo che lo difenda con lo scudo invisibile del “chiunque non l’ha fatto non può parlare”.

- ehi Dante Alighieri
- eh
- mi è piaciuta la tua Divina Commedia
- oh, grazie!
- perché, comunque, eh, voglio proprio vedere come veniva se la faceva un altro!

Credo che si sarebbe commosso.

“Mi dispiace ma se prima avevo un briciolo di stima per le cose che scrivevi ora anche quello se ne è andato per sempre.”

Per sempre, chiaro?
Ora che ho avuto il tempo di metabolizzare e farmene una ragione, mi rimane da chiedermi di cosa avesse stima Ganishuka prima di questo disastro diplomatico: forse degli articoli in cui denigravo in giro Twlight, o di quelli in cui denigravo i Pirati dei Caraibi, o di quelli in cui denigravo Tre Metri Sopra il Cielo, o di quelli in cui denigravo Smallville, o di quelli in cui denigravo i nazisti dell’Illinois. Altro, negli ultimi 15 mesi, non mi pare di aver scritto.

Il mistero si infittisce.
Oppure no.

La soluzione si evidenzia nella formula, usurata, “finché te la prendi con facili e banali simboli dell’immaginario collettivo adolescenziale o concetti universalmente indifendibili e che comunque fanno schifo anche a me va bene, se tocchi qualcosa che mi piace sei un segaiolo”.
Emblematico, perlatro, di qualcuno che rompe i coglioni impugnando lo scettro dell’obiettività e dei dati “oggettivi”

Ma parliamo della masturbazione, l’unica parte davvero divertente di un commento altrimenti superfluo.
Onestamente, trovo che usare espressioni come “menarselo” che sottintendono ci sia chissà che di deplorevole, fallimentare e uncool nell’attività masturbatoria, nel 2008, sia leggermente retrogrado. Preferirei di gran lunga “divertirsi in solitudine” o “essere in intimità con sé stessi”.
Detto questo, certo che lo faccio davanti allo specchio. Preferibilmente con un bicchiere di vino rosso e della musica classica di sottofondo. E una foto di Matt.
E certo che mi dico quelle cose -a meno che non sia in vena di dirty talking, in quel caso ci vado giù un po’ più pesante- solo che di solito non uso il mio nickname… sarebbe un po’ strano. E, dirò di più, quando ho finito mi piace anche ritagliarmi dieci minuti per farmi le coccole.
Quindi?

Quindi, Ganishuka, sei un ritardato e i tuoi commenti fanno piangere mia madre e Gesù.
Ora, mi rendo conto che Natale è anche imparare ad accettare le culture e le usanze a noi sconosciute, e immagino che nel futuro distopico da cui provieni citare un frase detta da Sgarbi sia sagace mentre “scrivere solo ed esclusivamente in base al proprio gusto personale” sul proprio blog venga considerato osceno e inaudito, ma ti invito a farti un serio esame di coscienza, se vuoi restare in questo segmento spaziotemporale, perché non c’è proprio niente di natalizio nel far piangere Gesù.
Niente.

March 1st, 2008 » fighette, musichette     

gente che si prende un po’ troppo sul serio

E’ difficile prendere una posizione tra due artisti di cui sai poco e te ne frega anche meno, ma come non dedicare almeno un LAWL gigante a Tiromancino/Federico Zampaglione che, checca isterica come mai avrei immaginato, arriva trafelato agli studi del dopofestival per litigare come nella peggior puntata di uomini e donne con Frankie Hi NRG -reo di aver detto che la canzone di Zampaglione era bruttina, cosa che, pur non avendola sentita, non stento a credere.

A parte che io avrei buttato lì un “non avevo niente da fare e visto che si parlava di me ho pensato di fare un salto” piuttosto che raccontare che ero ad una festa e che ho mollato tutto e tutti solo per venire a insultarti perché sono una checca isterica, ma vabbè, il discorso si tinge di epic e surreale quando, esauruti gli argomenti che ancora potevano far pensare a un serio scambio di opinioni (lolwut?), Zampaglione afferma con estrema classe di vendere anche molti più dischi di Frankie. Un fine gentleman che ognuno di noi segretamente brama di aver al proprio tavolo.

Esigenze di copione hanno costretto gli Elii a interrompere la disputa, ma se gli avessero dato qualche altro minuto sono pronto a scommettere che Zampaglione avrebbe perorato la propria causa aggiungendo di avere anche la macchina più grossa.

NOTA: no, matt, lo so che ti piacerebbe ma non sto seguendo il festival e nemmeno il dopofestival. ci tenevo solo ad essere testimone di un momento come un altro in cui un personaggio random di un ambiente artistico random si rende ridicolo in un contesto random.
ero qui e ho visto il video.

December 23rd, 2007 » fighette     

i peccati capitali meno fichi: l’invidia

A e B vengono interrogati in latino. A prende 8 e B prende 5.
B potrebbe benissimo sbattersene le palle, ma il più delle volte -comprensibilmente- si incazza.
Si incazza perché un’insufficienza è una seccatura, per il voto basso in se, perché ritiene di aver ricevuto un trattamento ingiusto, perché a casa gli romperanno le palle, perché pensa di non meritarselo.
Quello che mi innervosisce, ed è ovviamente il caso più comune, è quando B si incazza perché A ha preso più di lui.

“Che ti frega”, “Ma i cazzi tuoi” o “Probabilmente è una cosa che riguarda più te che gli altri” sono concetti che non li sfiorano neanche. E’ gente che di relazionarsi in maniera disfunzionale col prossimo ne fa un’occupazione a tempo pieno.
Ora uno potrebbe saggiamente dire “ok, ma quel è il confine tra il sano spirito di competizione che è alla base dell’evoluzione e essere uno schizzato del cazzo?” e, così su die piedi, non sapendone molto né di piscologia né di Antico Testamento, mi viene da dire: quando a disturbare i B di questo mondo non è il successo di A ma il suo non-fallimento, una specie di “se devo affondare vi porterò tutti con me all’inferno”, ma frustrata dall’insuccesso.

Se avessero preso tutti e due 8 avrebbero pensato che comunque A meritava 7; se avessero preso tutti e due 4 state certi che, in fondo, A meritava 3.
E se prendono 5 non è mai colpa loro. E’ sempre A che è uno stronzo, è A che li ha messi in ombra, è A che “ha leccato il culo alla prof”.
In linea di massima, va anche bene se queste cose le racconti alla mamma -quelle mamme che non accettano che il proprio figlio non sia sveglio come vorrebbero credere, quelle che devono dare la colpa a qualcosa per essere in pace. A lei glielo puoi dire che è colpa di A, che è colpa della prof, che è colpa dei democratici, dei froci o degli alieni. Ininzio a preoccuparmi se ci credi davvero.

Il 5 in latino (che si legheranno al dito per il resto della loro vita, o meglio, si legheranno al dito che loro hanno preso 5 mentre A ha preso 8), comunque, è solo un esempio. Questo genere di personaggi in un modo o nell’altro se la cavano sempre, ottengono una media che va da decente a ragguardevole, finiscono il liceo e, purtoppo, invece di andare fare i garzoni in panetteria e imparare a sfornare dolci, decidono di popolare le università.

In questi ambigui “luoghi del sapere” l’idea di crescere è fuori discussione. Nelle università questi ci sguazzano, si trovano tra i loro simili, proliferano diventando sempre più ostili e paranoici. A sentirli pare che l’intero sistema scolastico italiano sia infestato da gente che campa sulle loro spalle, che beneficiaria di interminabili sequele di botte di culo va meglio e più veloce di loro senza mai faticare.
Quello ha studiato sui miei appunti e ha preso più di me
Quello non viene mai e ha dato più esami di me
A quello è andata meglio perché è stato interrogato dall’assistente mentre io dalla prof
A quello hanno fatto delle domande più facili

Arrivando fino a discorsi ai confini della realtà che spaziano dal teorizzare una scuola nuova dove tutti falliscono esattamente quanto loro al principio secondo cui non è giusto che un professore ti giudichi dal tuo libretto prima che tu sostenga un orale.
Giustissimo! Metti che uno prende sempre 18: magari è un cazzone sfaticato. Ma magari questa è la volta che si è fatto il culo, è la volta che si merita un 30 e non è giusto che gli sia precluso perché i 18 sul suo libretto lo dipingono come uno che non si è mai impegnato più di tanto.
Macché!
Non è giusto perché se uno che prende sempre 30 i professori vedono il libretto, pensano che sia bravissimo e gli danno 30 anche quando non hanno studiato niente!
True story.