Secondo un accurato servizio del tg2 (data 10/8/08), in barba ai più basilari principi della logica e del buonsenso, oltre che della matematica, un vucumprà (e qui cito; a me, chiamatemi esagerato, usare questa parola fa sinceramente venire i brividi) al lavoro sui litorali italiani guadagna fino a mille euro in poche ore.
Purtoppo non si trattava della classifica dei lavori più reminerativi per cui state facendo studiare i vostri figli alla Bocconi (con al secondo posto stare seduti sul divano seguito a ruota da vendere matite a un angolo di strada a new york nel 1930), ma solo del classico allarmistico servizio sui mali che affliggono il mondo assieme al caldo e a Matt che abbandona sull’autostrada i cani degli altri.
Evidentemente, mentre ad Ostia gli elicotteri da perlustrazione battono le spiagge per far fronte alla minaccia atomica dei venditori ambulanti [1], nel resto d’Italia si adotta la tattica più semplice di mettergli la gente contro. Sa bene, chi di dovere, che prima di mobilitare la Delta Force per estirpare dalla verde terra di Dio l’offerta, è molto più efficace agire sulla domanda, scoraggiarla non con minacce di Multe Altissime & Fustigate Pubbliche ma facendo leva sull’invidia, raccontando storie ai confini della realtà su disonesti contrabbandieri che si arricchiscono a spese della nostra economia, novelli Scarface che fanno la bella vita, immigrati irrispettosi delle leggi che guadagnano in un giorno solo lo stipendio di un manovale per poi spenderlo in droga aids comunismo attentati alle torri gemelle o qualcosaltro di similmente impopolare.
Sul subito ti domandi chi sia disposto a bersi certe panzane, ma la verità è che la gente vuole crederci, aspetta solo una scusa per incazzarsi. Neanche, la gente è già incazzata, aspetta solo che qualcuno scriva per loro una motivazione su un cartoncino da portare sempre in tasca.
La vera domanda è un’altra: a quando un servizio sui rom che guidano auto sportive e scopano modelle con tette enormi [2]? Se non altro, invece della solita riviera romagnola ripresa dall’alto, vedremmo un trailer di GTA.
[1] Quello che sfugge a chi confida in simili provvedimenti è che puoi anche assoldare un ninja per sterminare ogni singolo venditore di borse contraffatte, e ogni volta ne sbucheranno fuori altri. Perché l’italiano li ama, all’italiano piace credere di essere in un bazar di Caracas ogni volta che scende in strada a comprare la verdura, vuole un personaggio di Aladdin dietro a ogni banco a dirgli con accento esotico “una bella collana per la bella signora”, e soprattutto vuole contrattare, vuole credere di stare facendo un affare, vuole sentirsi furbo. E finché prevarrà questa mentalità non c’è negozio che tenga, l’ambulante avrà sempre la simpatia del popolo.
[2] La panzana, nel caso non l’aveste capito, è che le modelle non hanno tette enormi, essendo magrissime.

Non vorrei ammetterlo, ma comincio ad avvertire gli svantaggi dello stare a casa da solo mentre i miei genitori sono in vacanza: per esempio, tutte le zanzare che pungevano mio padre ora vengono a cercare me. Inoltre mi tocca cucinare, lavare i piatti e stendere i panni, con l’ovvia conseguenza che ho molto meno tempo da dedicare alla fabbricazione di trappole mortali nell’eventualità che Joe Pesci faccia irruzione in casa mia.
La fabbrica della musica non si ferma un momento, non prende fiato nemmeno in agosto, è un organismo vivo, pulsante, sempre in movimento, che non ti da il tempo di scrivere una blogata traboccante di elogi e approvazione sui dARI che, cazzo, sono passati due giorni ed è già il momento di parlare di qualcun altro!
Il Genio è un duo indie/pop che si fa strada nel mio computer attraverso una discussione sui tormentoni estivi, ma non ci vuole molto per capire che il loro “Pop Porno” non è un tormentone, è Puro Potere Ipnotico Destinato A Dominare Il Mondo.
Il Genio non sfoggiano un abbigliamento particolarmente ricercato, su myspace hanno solo tremila amici (contro gli ottomila di Gesù e i diecimila dei dARI) e per di più sono leccesi, tutti motivi per cui probabilmente nessuno li amerà mai, ma hanno al loro arco una freccia avvelenata che i dARI se la sognano di notte: un video in rotazione su allmusic che, sprezzante del fatto che nessuno che guardi allmusic conosce Godard, cita Godard.
Con buona pace del sapientone secondo cui il regista del videoclip “imita male Tarantino”, la scena è evidentemente ispirata a Vivre Sa Vie (con una spruzzatina di Bande a Part, dai, che fa sempre figo menzionarlo).
Che poi vaffanculo, io li odio quelli che parlano come se il cinema non esistesse prima di Tarantino: costringono quelli che parlano come se il cinema non esistesse prima di Godard a odiare Tarantino, e il che è un peccato visto che Godard e Tarantino sarebbero i protagonisti della fanfiction yaoi angst definitiva.
Se solo Godard non fosse impotente e Tarantino brutto, ma non credo che sia un problema che ha mai fermato chi scrive fanfiction.

Assieme a quella volta nell’84 in cui ho fatto sesso e quell’altra un paio di mesi fa in cui ho mangiato da solo una busta piena di caramelle, quello appena passato è stato il weekend meglio speso di tutta la mia vita, e per questo sento di dover ringraziare le tre meravigliose persone che lo hanno reso possibile: Solid Snake, Hal Emmerich e Liquid Ocelot.
Chi di voi vive ancora coi propri genitori e passa i pomeriggi su internet in cerca di pedopornografia sicuramente sa come mi sento in questo momento: curvo sul computer, il respiro affannoso, un’occhio sul monitor e uno sulla porta, una mano che stringe il mouse e l’altra… potete immaginare dove sia. Sì, su alt+tab, per cambiare la finestra casoamai qualcuno entrasse, con la paura che le dita sudaticce scivolino sulla testiera, di non fare in tempo, che comunque chi si è avvicinato *qualcosa* abbia visto…
Il sudore freddo, le pagine che si caricano a una lentezza esasperante e la tensione che sale. Dovrebbe essere una cosa divertente e invece sei lì col magone, col terrore di essere scoperto, la consapevolezza che non ci sono spiegazioni che tengano, se qualcuno ti vede sei fottuto. Immagini il volto scandalizzata di tua madre, quello schifato di tuo fratello, gli insulti di tuo padre, sai che non riusciranno neanche più a guardarti in faccia.
Sei su googleimage.
Hai digitato “benito mussolini”.
~





Ecco un originale e suggestivo set di icone per rendere unico il profilo sul forum di Girl Power o inaspettatamente avvincenti le vostre conversazione su msn con ~{*stefy###92*}~la scuola è finita si_va_ad_amsterdam!!!_<3<3~***.
EDIT: solo per l’attina

Immagina di stare partecipando a uno dei più popolari giochi di ruolo online degli ultimi tempi: precisione, e accuratezza storica sono indispensabili quando si parla di un argomento FOTTUTAMENTE IMPORTANTE come UN PERSONAGGIO MORTO di Final Fantasy VII, eppure ci sono volte in cui si fa estremamente sottile la linea di confine tra l’eccesso di zelo e l’essere un deficiente.


Notare come nella pagina delle discussioni ci si preoccupi che la prosa possa apparire ridondante ma nessuno faccia caso all’uso, solo vagamente idiota, delle citazioni. Auguriamoci almeno che lo sforzo sia stato premiato e l’autore dell’articolo sia riuscito a diventare Stregone di Terzo Livello.
L'opinione che potresti avere anche tu, ma non ce l'hai, perché l'ho già avuta io.
Il blog nasce nel 2003 come risposta allo Sputnik dei russi e da allora condivido con voi plebei geniali intuizioni, grafiche nerdissime ed effetti sbarluccicosi per i link.
Ho due gatti che si chiamano repubblica e monarchia e un fratello arancione che posso vedere solo io, studio NIENTE all'università del NIENTE, mi piacciono i film dove si spara o si vede almeno una tetta, colleziono pessime figure e sono ricercato in otto stati per aver parlato a sproposito. Mi fanno paura i ragni, il demone Kraken e l'entropia, alle prossime elezioni voto Chtulhu.

Buffy TVS: season 8
on paper

Buffy TVS: season 6
on dvd

South Park (random)
on TV
Versione #11:
les enfants terrible
Metal Gear Solid è una serie di stealth game realizzata da Konami e Kojima Production che consiste nel nascondersi dentro scatole di cartone e sparare alla gente alle spalle. Con questo layout ho cercato di metterne in luce l'aspetto più poetico del gioco: padre e figlio nascosti dentro due casse che, presumibilmente, aspettano di sparare alle spalle a qualcuno.
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